La storia annovera una grande quantità di esploratori e di uomini d’avventura, più o meno famosi, sui quali sono stati scritti libri e, talvolta, persino realizzati film. Poco o nulla è stato però dedicato al giramondo ed esploratore nostrano Antonio Zetto, nato a Capodistria nel 1898, che a differenza di altri viaggiatori che i continenti li attraversarono con ampie disponibilità finanziarie lui, fra le due guerre, il mondo se lo girò praticamente a tasche vuote fra corti di maragià indiani, deserti infuocati, traversate di foreste impenetrabili, in un instancabile andare che alla fine lo condurrà all’inevitabile epilogo.

Nel corso della serata di Marestate 2017 – navigando fra storia, scienza, tecnica e avventura che si terrà venerdì 28 luglio, con inizio alle ore 21, nella consueta cornice del Giardino delle Ancore del Civico Museo del Mare, via di Campo Marzio 5, il professor Lucio Costantini, conferenziere di alto profilo ben noto anche a Trieste, intratterrà il pubblico con un incontro dal titolo Il giramondo Antonio Zetto da Capodistria, ovvero dell’instancabile andare, conducendoci così alla scoperta di un personaggio tanto incredibile da sembrare uscito dalla penna di un fantasioso romanziere, e che invece era stato “uno di noi”
Prima della conferenza, ed esattamente con inizio ore 19.30, il professor Walter Macovaz terrà il suo quarto incontro del ciclo “Dalla matita alla nave – storia e lezioni di disegno e progetto navale”, con partecipazione libera e gratuita.